Detti e Proverbi

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Cosa sono i detti e i proverbi?

Il detto o proverbio Un aforisma popolare che affonda le sue origini in tempi molto remoti. Attraverso un detto si usa esprimere in forma condensata e una consuetudine diffusa, ,e condivisa, un modo di pensare e di agire legato ad un preciso tempo o  luogo, facente parte di una determinata comunità sociale o cultura.

A chi non è capitato durante la nostra vita di sentire, sopratutto dagli anziani della famiglia qualche proverbio, restando incantati su come fosse perfettamente attinente con l’esperienza vissuta poco prima . In sostanza il detto ha la capacità di fotografare perfettamente una situazione in pochissime parole. Se chiediamo spiegazioni a chi lo pronuncia scopriremo che ad ogni proverbio è legata una storia con un aneddoto ben preciso.

Di solito nei detti e proverbi viene riportata una verità attendibile o meno a seconda di chi crede che la storia tramandata sia vera .

I custodi dei proverbi sono gli anziani che sono considerati per esperienza ed età saggi, in questo modo il detto assume carattere di portatore di saggezza popolare in quanto si riferiscono a fatti realmente accaduti in cui vengono indicati chiaramente nomi, usi e costumi, legati ovviamente al popolo o comunità della lingua in cui viene citato il proverbio. Spesso troviamo gli stessi proverbi o detti citati con termini propri del dialetto del luogo in cui si pronunciano, ma che alla fine hanno in comune lo stesso significato.

 

Detti e Proverbi Latini

La lingua latina da cui derivano molte lingue europee ci ha lasciato tantissime parole e citazioni, cosi come detti, frasi celebri e proverbi entrati ormai nell’utilizzo comune e nel parlato quotidiano. Tante volte sentiamo citare frasi in latino in modo errato, spesso da persone che il latino non lo conoscono per niente. I detti e proverbi latini sono inconfondibili in quanto sono composti di solito da 2 o 3 parole che rendono chiaramente il sentimento dell’azione o di un istruzione ben precisa .

Basta pensare a frasi del tipo Alis Volat Propriis”, “Carpe diem”, “Omnia vincit amor”, “Amor est vitae essentia”, “Memento audere semper”.

Ecco un elenco dei detti e proverbi latini più famosi:

Ab uno disce omnis.
(Da uno capisci come sono tutti, Virgilio, Eneide)

Abyssus abyssum invocat.
(L’abisso invoca l’abisso)

Acta est fabula.
(Lo spettacolo è finito, Augusto)

A communi observantia non est recedendum.
(Non ci si deve allontanare dall’opinione comune).

Ad astra per aspera.
(Attraverso le asperità alle stelle). Anche nella versione “Per aspera ad astra”.

Ad infinitum
(All’infinito)

A Deo rex, a rege lex.
(Da Dio il re, dal re la legge)

Ad impossibilia nemo tenetur
(Nessuno è tenuto a fare l’impossibile)

Ad maiora.
(A cose più grandi)

Adulator propriis commodis tantum suadet.
(L’adulatore tiene di mira solo i suoi interessi)

Aequam memento servare mentem.
(Ricordati di mantenere la mente serena, Orazio)

Alea iacta est.
(Il dado è tratto, Giulio Cesare)

Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
(Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro, Seneca)

Alis Volat Propriis
(Volare con le proprie ali)

Alium silere quod voles, primus sile
(Ciò che vuoi che un altro taccia, tacilo tu per primo, Seneca)

Amor vincit omnia.
(L’amore vince tutto Virgilio). Anche nella versione “Omnia vincit amor et nos cedamus amori” – L’amore vince tutto e noi cediamo all’amore“.

Amor est vitae essentia
(L’amore è l’essenza della vita)

Amantes amentes.
(Gli amanti son pazzi)

Amicum secreto admone, palam lauda.
(Ammonisci l’amico in segreto e lodalo in pubblico)

Amicus certus in re incerta cernitur.
(Il vero amico si rivela nella situazioni difficili, Ennio)

Amicus omnibus, amicus nemini.
(Amico di tutti, amico di nessuno)

Amor caecus.
(L’amore è cieco)

Amor gignit amorem.
(Amore genera amore)

Amor magister est optimus.
(L’amore è ottimo maestro)

Amor odit inertes.
(L’amore odia gli inerti)

Amor tussisque non caelatur.
(L’amore e la tosse non si possono nascondere)

Amoris vulnus sanat idem qui facit.
(La ferita d’amore la risana chi la fa)

Apertis verbis.
(A chiare lettere)

Arbore deiecta, quivis ligna colligit.
(Caduto l’albero, ognuno corre a far legna)

Arbiter elegantiae.
(giudice di raffinatezza ed eleganza, Tacito)

Ars longa, vita brevis.
(L’arte è lunga, la vita è breve, in tutte le arti la vita dell’uomo è troppo breve, Seneca citando Ippocrate)

At pulchrum est digito monstrari et dicier: hic est!
(È bello essere additati e che si dica: è lui!, Persio)

Auctor opus laudat.
(Ognuno loda la propria opera)

Audentes fortuna iuvat.
(La fortuna aiuta gli audaci)

**

B

Barba non facit philosophum.
(La barba non fa il filosofo)

Beati monoculi in regione caercorum:
(Fortunata è la persona con un occhio solo nel paese dei ciechi)

Bene agendo nunquam defessus.
(Mai stancarsi di fare del bene)

Bene vixit qui bene latuit.
(Ha vissuto bene chi ha saputo stare ben nascosto)

Beneficium accipere libertatem vendere est.
(Accettare un favore è vendere la propria libertà)

Bis peccare in bello non licet.
(In guerra non è permesso sbagliare due volte).

Bis pueri senes.
(I vecchi son due volte fanciulli)

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C

Caput imperare, non pedes.
(A comandare è la testa, non i piedi)

Carmina non dant panem
(Le poesie non danno il pane)

Carpe diem, quam minimum credula postero.
(Cogli l’attimo, confidando il meno possibile nel domani, Orazio). Nella sua versione estesa: “Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero – Mentre parliamo il tempo sarà già fuggito, come se ci odiasse: ruba un giorno, confidando il meno possibile nel domani“.

Castigat ridendo mores
(Fustiga i costumi ridendo, Giovenale)

Cibi condimentum esse famem
(La fame è il condimento del cibo, Cicerone)

Coniunctio animi maxima est cognatio.
(L’unione delle anime è più grande di ogni parentela)

Consuetudo est altera natura.
(L’abitudine è una seconda natura)

Corruptissima re publica plurimae leges
(Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto, Tacito)

Cotidie damnatur qui semper timet
(L’uomo che vive nella paura è condannato ogni giorno)

Cotidie morimur.
(Ogni giorno moriamo)

Cum grano salis
(Con un pizzico di sale, con un po’ di prudenza)

**

D

De gustibus non est disputandum.
(Sui gusti non si discute)

De iure.
(Di diritto)

De minimis non curat praetor.
(Il pretore non si cura di cose di poca importanza)

De rustica progenie, semper villana fuit.
(Colui che discese da stirpe rustica, rimase sempre un rozzo)

Decipit frons prima multos.
(La prima impressione spesso inganna)

Defecatio matutina tamquam medicina.
(Defecare di mattina è come una medicina)

Deficere est iuris gentium.
(Essere irragionevoli è un diritto umano)

Desertum fecerunt et pacem appellaverunt.
(Fecero un deserto e la chiamarono pace, Tacito)

Dictum factum.
(Detto fatto, Ennio)

Difficile est longum subito deponere amore.
(È difficile mettere subito fine a un lungo amore)

Divide et impera
(Dividi e comanda)

Divitiae non semper optimis.
(Le ricchezze non sempre vanno ai migliori)

Do ut des.
(Do perché tu mi dia)

Docendo discitur
(Insegnando ad altri si impara)

Ducunt volentem fata, nolentem trahunt.
(Il fato guida chi vuole lasciarsi guidare e trascina chi non vuole, Seneca)

Dulce bellum inexpertis.
(La guerra è piacevole per chi non la ha mai provata, Erasmo da Rotterdam)

Dum anima est, spes est.
(Finché c’è vita, c’è speranza, Cicerone)

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur
(Mentre a Roma si delibera, Sagunto è espugnata)

Dura lex, sed lex.
(La legge è dura, ma è la legge)

**

E

Ecce Homo.
(Ecco l’uomo, Ponzio Pilato, mostrando Gesù alla folla)

Edamus, bibamus, gaudeamus.
(Mangiamo, beviamo, godiamo)

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
(Errare è umano, perseverare è diabolico)

Erunt primi novissimi.
(Gli ultimi saranno i primi)

Est in canitie ridicula Venus.
(È ridicolo l’amore di un vecchio)

Est modus in rebus.
(C’è una misura in tutte le cose)

Et monere et moneri proprium est verae amicitiae.
(Ammonire ed essere ammoniti è proprio della vera amicizia)

Ex abundantia cordis os loquitur
(La bocca parla dalla pienezza del cuore, Vangelo di Matteo)

Ex duobus malis minimum est eligendum
(Tra due mali bisogna scegliere il minore)

Ex nihilo, nihil.
(Dal nulla, nulla)

Exemplo plus quam ratione vivimus.
(Viviamo più tramite esempi che tramite la ragione)

Exercitatio optimus est magister.
(La pratica è il miglior insegnate)

Etiam capillus unus habet umbram suam.
(Anche un solo capello fa la sua ombra)

Ex ore parvulorum semper veritas.
(Dalla bocca dei fanciulli viene sempre fuori la verità)

Excusatio non petita, accusatio manifesta.
(Scusa non richiesta, accusa manifesta)

Exilis nummus brevem parit missam.
(Per chi paga poco la messa è breve)

Expertus metuit.
(Colui che ha esperienza teme)

Est modus in rebus.
(C’è una giusta misura nelle cose, Orazio)

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F

Faber est suae quisque fortunae.
(Ciascuno è artefice del proprio destino, Sallustio)

Facis de necessitate virtutem
(Fai di necessità virtù)

Facta lex inventa fraus.
(Fatta la legge, trovato l’inganno)

Facta non verba.
(Fatti, non parole)

Fallacia alia aliam trudit.
(Un inganno tira l’altro, Terenzio)

Fallere, flere, nere, statuit Deus in muliere.
(Ingannare, piangere e filare: è quanto stabilì Dio per le donne)

Fames crescit eundo
(La fame, mangiando, cresce)

Felicium omnes sunt cognati.
(Tutti sono parenti dei fortunati)

Festina lente
(Affrettati lentamente)

Fiat lux
(Sia fatta la luce, Genesi)

Fortis cadere, cedere non potest.
(I forti possono cadere, ma non possono cedere)

Fortuna vitrea est; tum cum splendet, frangitur
(La fortuna è come il vetro; così come può splendere, così può frangersi, Publilio Siro)

Frangar, non flectar.
(Mi spezzerò, ma non mi piegherò)

Fugit irreparabile tempus.
(Fugge irreparabilmente il tempo)

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G

Grata rerum novitas.
(La novità è sempre gradita)

Gutta cavat lapidem.
(La goccia scava la pietra, Ovidio)

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H

Habent sua fata libelli.
(I libri hanno un loro destino)

Haud facile astutus fallit astutum.
(Non è facile che il furbo inganni il furbo)

Hic manebimus optime.
(Qui molto bene resteremo, Tito Livio)

Hic sunt leones
(Qui ci sono i leoni). Frase usata per indicare le aree geografiche ancora inesplorate.

Historia magistra vitae
(La storia è maestra di vita, Cicerone)

Homines nihil agendo discunt male agere:
(L’uomo, non facendo niente, impara a fare il male, Catone)

Hominis est errare, insipientis perseverare.
(E’ umano errare, ma solamente il folle persevera)

Homo est minor mundus.
(L’uomo è un mondo in miniatura, Boezio)

Homo faber fortunae suae.
(L’uomo è l’artefice delle sue fortune)

Homo homini lupus.
(L’uomo è un lupo per l’uomo, Plauto)

Homo proponit sed Deus disponit.
(L’uomo propone ma Dio dispone)

Homo sine pecunia est imago mortis.
(L’uomo senza denaro è l’immagine della morte)

Homo sum: humani nihil a me alienum puto.
(Sono un uomo: niente di ciò che è umano considero estraneo a me, Terenzio)

Honesta mors turpi vita potior.
(Una morte onorevole è migliore di una vita vergognosa,Tacito)

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I

Ibi semper est victoria, ubi concordia est
(Vi è sempre vittoria dove vi è concordia, Publilio Siro)

Ignorantia legis non excusat.
(L’ignoranza della legge non scusa)

Immersus emergo.
(Quando affondo, riemergo)

Imperare sibi maximum imperium est.
(Comandare a se stessi è la forma più grande di comando, Seneca)

In amaritudine salus.
(Nell’amarezza la salute)

In camera caritatis
(In grande segreto)

In dubio pro reo.
(Nel dubbio a favore dell’imputato)

In dubis abstine.
(Nelle situazioni ambigue astieniti)

In medio stat virtus.
(La virtù sta nel mezzo, Orazio)

Impossibilium nulla obligatio est
(Nessuno è obbligato a fare l’impossibile, Celso)

In saecula saeculorum.
(Nei secoli dei secoli)

In vestimentis non est sapientia mentis.
(La sapienza non sta negli abiti)

In vili veste nemo tractatur honeste.
(Nessuno, mal vestito, viene trattato con rispetto)

In vino veritas.
(Nel vino la verità)

Iniquum est collapsis manum non porrigere.
(È cosa iniqua non porgere la mano a chi è caduto)

Inter os et offam multa intervenire posse.
(Fra bocca e boccone possono accadere molte cose)

Intelligenti pauca
(A chi capisce basta poco, a buon intenditor poche parole)

Aut viam inveniam aut faciam.
(O troverò una strada o la farò, Annibale prima di invadere Roma)

Ipse dixit.
(L’ha detto lui!)

Ipsa senectus morbus.
(La vecchiaia è di per se stessa una malattia, Cicerone)

**

L

Lente properare memento.
(Ricorda di affrettarti con lentezza)

Libri ex libris fiunt.
(I libri vengono dai libri)

Littera enim occidit, spiritus autem vivificat.
La lettera uccide, lo spirito vivifica, San Paolo)

Lupus in fabula.
(Il lupo nel discorso). Questo proverbio ha il suo equivalente italiano in “Parli del diavolo, e spuntano le corna“.

Luceat lux vestra.
(Lascia che splenda la tua luce, Bibbia)

M
Mala tempora currunt.
(Corrono brutti tempi)

Manus manum lavat.
(Una mano lava l’altra, Seneca)

Mater artium necessitas.
(La necessità è madre delle arti)

Mater semper certa est, pater numquam.
(La madre è sempre certa, non il padre)

Medice, cura te ipsum.
(Medico, cura te stesso)

Medicus curat, natura sanat.
(Il medico cura, la natura guarisce)

Melius abundare quam deficere.
(Meglio abbondare che scarseggiare)

Melius cavere quam pavere.
(Meglio stare attenti che aver paura)

Memente audere sempre
(Motto di Gabriele D’Annunzio)

Memento mori.
(Ricordati che devi morire)

Mens sana in corpore sano.
(Mente sana in corpo sano, Giovenale)

Mors et fugacem persequitur virum.
(La morte raggiunge anche l’uomo che fugge, Orazio)

Mors omnia solvit.
(La morte scioglie tutto, Giustiniano)

Mors tua vita mea.
(La tua morte è la mia vita)

Mortui non mordent.
(I morti non mordono)

Mulier malum necessarium.
(La moglie è un male necessario, Gellio)

Multa paucis.
(Molte cose in poche parole)

Mutatis mutandis.
(Cambiato ciò che bisogna cambiare)

**

N

Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet.
(È in ballo anche la casa tua, se brucia la casa del vicino, Orazio)

Naturam expellas furca, tamen usque recurret.
(Puoi cacciare l’indole naturale con un forcone: ma tornerà sempre di nuovo, Orazio)

Nascimur uno modo, multis morimur.
(Nasciamo in un solo modo, ma moriamo in molti)

Nec tecum possum vivere nec sine te.
(Non posso vivere con te né senza di te, Marziale)

Necesse est multos timeat quem multi timent.
(Deve temere molti chi molti temono)

Nemo propheta in patria.
(Nessuno è profeta in patria)

Nemo liber est qui corpori servit
(Nessuno che è schiavo del suo corpo è libero)

Nequam per verba, odorem noscitur herba.
(Il furbo ingannatore si conosce dalle parole e l’erba dall’odore)

Nihil dictum quod non dictum prius.
Niente può essere detto che non è stato detto prima)

Nihil difficile amanti.
(Nulla è difficile per chi ama)

Nihil est, quod Deus efficere non possit.
(Non c’è nulla che Dio non possa fare)

Nihil inimicus quam sibi ipse.
(Non vi è niente di più nemico che se stessi, Cicerone)

Nihil morte certium.
(Niente è più certo delle morte)

Nihil sub sole novum.
(Nulla di nuovo sotto il sole, Ecclesiaste)

Nil est dictu facilius.
(Niente è più facile che parlare)

Noli rogare, quom impetrare nolueris.
(Non domandare quando non vorresti ottenere, Seneca)

Nomen omen.
(Il nome è un presagio, Plauto)

Nomina sunt consequentia rerum.
(I nomi sono corrispondenti alle cose, Giustiniano)

Nomina sunt odiosa.
(È odioso fare nomi, Cicerone)

Non bene, si tollas proelia, durat amor.
(Se all’amore togli le piccole liti, non dura)

Non est vivere sed valere vita est
(La vita non è essere vivi ma stare bene)

Non hodie, nec heri, nec cras crede mulieri.
(Né oggi né ieri e né domani credi alle donne)

Non plus ultra.
(Non più in là)

Nosce te ipsum.
(Conosci te stesso)

Non ut edam, vivo; sed ut vivam, edo.
(Non vivo per mangiare, ma mangio per vivere, Quintiliano)

Nulla dies sine linea.
(Nessun giorno senza una linea, fai qualcosa ogni giorno, Plinio il Vecchio)

Nulla est voluptas quae non adsiduitate fastidium pariat.
(Non v’è piacere che con la sua assiduità non rechi noia)

Numquam periclum sine periclo vincitur.
(Il pericolo non si vince mai senza pericolo)

Nunc aut nunquam
(Ora o mai più)

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O

Occasio furem facit.
(L’occasione fa l’uomo ladro)

Oculi sunt in amore duces.
In amore siamo guidati dagli occhi, Properzio)

Oculum pro oculo, et dentem pro dente.
(Occhio per occhio, dente per dente)

Oculus domini saginat equum.
(L’occhio del padrone ingrassa il cavallo)

Odi profanum vulgus et arceo.
(Odio la massa ignorante e la tengo lontana, Orazio)

Omne animal post coitum triste.
(Ogni animale è triste dopo il coito)

Omnes feriunt, ultima necat.
(Tutte feriscono, l’ultima uccide)

Omnia cum tempore.
(Ogni cosa a suo tempo, Ecclesiaste)

Omnia fert aetas.
(Il tempo porta via tutte le cose, Virgilio)

Omnia mutantur, nihil interit.
(Tutto cambia, niente muore)

Omnia munda mundis.
(Per chi è puro tutto è puro, San Paolo)

Omnia mutantur.
(Tutto cambia, Ovidio)

Omnia tempus habent.
(Ogni cosa ha il suo tempo)

Omnis homo mendax.
(Tutti gli uomini sono bugiardi)

Omnia fert aetas.
(Il tempo porta via tutte le cose)

Ora et labora.
(Prega e lavora, San Benedetto)

Orationis summa virtus est perspicuitas:
(La più grande virtù del discorso è la chiarezza, Quintiliano)

Orietur in tenebris lux tua
(Nascerà in mezzo all’oscurità la tua luce)

Otia dant vitia.
(Il tempo libero genera i vizi)

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P

Pacta sunt servanda.
(I patti devono essere rispettati)

Panem et circenses.
(Pane e giochi – per distrarre il popolo, Giovenale)

Parce sepulto.
(Risparmia chi è sepolto, Virgilio)

Parturient montes, nascetur ridiculus mus.
(Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo).

Pecunia non olet.
(Il denaro non puzza)

Pecuniae omnia parent.
(Tutte le cose obbediscono al denaro)

Plebeia ingenia magis exemplis quam ratione capiuntur.
(Le menti volgari sono più impressionate dagli esempi che dalle ragioni, Macrobio)

Poeta nascitur, orator fit.
(Poeti si nasce, oratori si diventa)

Porta itineris dicitur longissima esse.
(Si dice che la porta sia la parte più lunga di un viaggio).

Post coitum omne animal triste.
(Dopo l’accoppiamento ogni animale è triste)

Post fata resurgo.
(Dopo la morte risorgo)

Post prandium stabis, post coenam ambulabis.
(Dopo pranzo riposare, dopo cena passeggiare)

Prima digestio fit in ore.
(La prima digestione avviene in bocca)

Primum facere, deinde philosophari.
(Prima fare, poi filosofare)

Primum vivere, deinde philosophari.
(Prima vivere, poi filosofare)

Prius antidotum quam venenum.
(Prima l’antidoto del veleno)

Probitas laudatur et alget.
(L’onestà è lodata ma muore di freddo, Giovenale)

Pulvis es et in pulverem reverteris.
(Polvere sei e polvere ritornerai)

**

Q

Qua fugiunt hostes via munienda est.
(Al nemico che fugge ponti d’oro)

Qualis pater, talis filius.
(Quale il padre, tale il figlio)

Quae volumus, credimus libenter.
(Crediamo volentieri ciò che vorremmo)

Qui autem invenit illuminvenit thesaurum.
(Chi trova un amico trova un tesoro)

Quidquid praecipies, esto brevis.
(Qualsiasi cosa insegni, sii conciso, Orazio)

Qui gladio ferit gladio perit.
(Chi di spada ferisce di spada perisce)

Qui tacet, consentire videtur.
(Chi tace, acconsente)

Qui timide rogat, docet negare
(Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare, Seneca)

Qui vicit non est victor nisi victus fatetur.
(La vittoria non e’ vera vittoria a meno che il vinta la ammetta, Ennio)

Quis custodiet ipsos custodes?
(Chi sorveglierà i sorveglianti? Giovenale)

Quod erat demostrandum.
(Come volevasi dimostrare)

Quod hodie non est, cras erit.
(Se non è oggi sarà domani)

Quod Me Nutruit Me Destruit.
(Cio’ che mi nutre mi distrugge)

Quod non potest diabolus mulier evincit.
(Ciò che non può il diavolo, l’ottiene la donna)

Quod non vetat lex, hoc vetat fieri pudor.
(La vergogna proibisce ciò che la legge non proibisce, Seneca)

Quot homines, tot sententiae.
(Tanti uomini tanti modi di pensare)

Quod licet Jovi non licet bovi.
(Ciò che è permesso a Giove non è consentito al bove)

Quod oculus non videt, cor non desiderat.
(Ciò che l’occhio non vede, il cuor non desidera)

**

R

Radix omnium malorum est cupiditas.
(L’amore per il denaro è la radice di tutti i mali)

Rara est adeo concordia formae atque pudicitiae.
(Così rara è l’unione della bellezza e della modestia, Giovenale)

Raro simul hominibus bonam fortunam bonamque mentem dari.
Raramente sono date agli uomini fortuna e buon senso allo stesso tempo, Livio)

Relata refero.
(Riferisco ciò che mi è stato detto)

Rem tene, verba sequentur.
(Concentrati sul concetto, le parole seguiranno, Catone)

Repetita iuvant.
(Ripetere è utile)

Ridendo dicere verum.
(Scherzando dire la verità, Orazio)

Risus abundat in ore stultorum.
(Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi)

Roma caput mundi.
(Roma capitale del mondo)

**

S

Semel in anno licet insanire.
(Una volta l’anno è lecito diventare folli, Orazio)

Semen retentum venenum est.
(Il seme trattenuto è veleno)

Semper avarus eget.
(L’avido ha sempre dei bisogni)

Si vis amari, ama.
(Se vuoi essere amato, ama)

Si vis pacem para bellum.
(Se vuoi la pace, prepara la guerra)

Sic stantibus rebus.
(Stando così le cose)

Sic transit gloria mundi.
(Così passa la gloria del mondo)

Sic vos, non vobis.
(Così voi, non per voi)

Silent leges inter arma.
(Le leggi tacciono in tempo di guerra, Seneca)

Spes ultima dea.
(La speranza è l’ultima dea, l’ultima a morire)

Stat sua cuique dies.
(Ognuno ha il suo giorno)

Stultorum infinitus est numerus.
(Il numero degli sciocchi è infinito, Bibbia)

Sub longis tunicis brevis est animus mulieris.
(Le donne hanno le vesti lunghe e il cervello corto)

Summum ius summa iniuria.
(Una giustizia assoluta è un’assoluta ingiustizia)

Sursum corda.
(In alto i cuori)

**

T

Tempus edax rerum.
(Il tempo divora ogni cosa, Orazio)

Tempus fugit.
(Il tempo fugge)

Tertium non datur.
(Vi sono due sole possibilità; non ve ne è un’altra, Aristotele)

Tempus omnia medetur.
(Il tempo cura tutto)

Timeo Danaos et dona ferentes:
(Temo i greci anche quando con loro portano regali, Virgilio). A proposito del cavallo di Troia introdotto dai greci.

Trahit sua quemque voluptas.
(Ognuno è attratto da ciò che gli piace)

**

U

Ubi Bene Ibi Patria.
(Laddove ci si sente bene, la c’è la patria)

Ubi opes, ibi amici.
(Dove sono le ricchezze, lì sono anche gli amici)

Ubi maior minor cessat.
(Di fronte al più forte il debole si fa da parte)

Unicuique suum tribuere, alterum non laedere.
(Dai a ciascuno il suo, non danneggiare gli altri)

Ut sementem feceris ita metes.
(Mieterai a seconda di ciò che avrai seminato)

**

V

Vae victis.
(Guai ai vinti!)

Vanitas vanitatum, et omnia vanitas.
(Vanità delle vanità, e tutto è vanità, Ecclesiaste)

Veni vidi vici.
(Sono venuto, ho visto, ho vinto, Giulio Cesare)

Verae amicitiae sempiternae sunt.
(Le vere amicizie sono eterne, Cicerone)

Verba volant, scripta manent.
(Le parole volano, ciò che è scritto rimane)

Veritas filia temporis.
(La verità è figlia del tempo, Aulo Gellio)

Vestis virum facit.
(La veste fa l’uomo)

Video barbam et pallium; philosophum nondum video.
(Vedo la barba e il pallio, ma non vedo il filosofo)

Video meliora proboque, deteriora sequor.
(Vedo le cose migliori e le lodo, ma poi seguo le peggiori)

Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile.
(La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile). Versione in latino del motto greco del medico Ippocrate.

Vis unita fortior.
(La forza unita è più forte)

Vita, si uti scias, longa est.
(La vita, se tu sai usarla, è lunga, Seneca)

Vitam regit fortuna, non sapientia.
(La vita è retta dal fato, non dalla saggezza, Cicerone)

Vita via est
(La vita è un cammino)

Vitium impotens, virtus vocatur.
(Il vizio che non ha più forza si chiama virtù)

Vox populi, vox Dei.
(Voce di popolo, voce di Dio, Bibbia)

Vulpem pilum mutare, non mores.
(La volpe cambia il pelo, non le abitudini, Svetonio)

Detti e Proverbi ultima modifica: 2016-10-02T06:23:12+00:00 da Redazione_